Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
SGRAT
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palla
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
Eddai. Ci mettiamo anche a fare gli scaramanticiavvosaab ha scritto:SGRAT
- marcofinnista
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
Mi sa che in fondo agli angoli + remoti degli oceani cene sono a bizzeffe di vecchie navi affondate misteriosamente piene zeppe di ste scorie che senno' n'do kakkio le ficcano ? Non ci vengano a dire di averle smaltitejpm ha scritto:Come tanti, non hai capito che tutti i radioisotopi, nel momento in cui emettono la radiazione, si disintegrano e non esistono più!
Il futuro è molto più roseo di quello che pensi.
Non così per l'anidride carbonica e la maggior parte dei veleni delle centrali "sicure" invece, che rimangono tali e sono decine di miliardi di tonnellate all'anno!
E tu pensi che siano più pericolosi una ventina di chilogrammi usciti da una centrale?
Ma fammi il piacere!
Questa gente gioca sull'ignoranza scientifica delle persone!
E voi ci cascate, banani (nel senso indicato da palla)!
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- marcofinnista
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
Mi sa che in fondo agli angoli + remoti degli oceani cene sono a bizzeffe di vecchie navi affondate misteriosamente piene zeppe di ste scorie che senno' n'do kakkio le ficcano ? Non ci vengano a dire di averle smaltitejpm ha scritto:Come tanti, non hai capito che tutti i radioisotopi, nel momento in cui emettono la radiazione, si disintegrano e non esistono più!
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palla
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
E una discreta parte di queste sono "roba nostra"........marcofinnista ha scritto:Mi sa che in fondo agli angoli + remoti degli oceani cene sono a bizzeffe di vecchie navi affondate misteriosamente piene zeppe di ste scorie che senno' n'do kakkio le ficcano ? Non ci vengano a dire di averle smaltitejpm ha scritto:Come tanti, non hai capito che tutti i radioisotopi, nel momento in cui emettono la radiazione, si disintegrano e non esistono più!
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
Nelle pagine precedenti c'è chi sostiene che i nucleare serve momentaneamente, finché le fonti rinnovabili non raggiungeranno dei buoni livelli di produttività. Poi si sostiene che facendo fallire il referendum, un paio d'anni potemmo riparlarne, quindi ad occhio, visto il paese in cui viviamo, alla meglio prima del 2025 non ce né sarà nemmeno una attiva. Io non credo che in tutti questi anni le rinnovabili non possano crescere a tal punto da soddisfare il nostro fabbisogno.
Altra cosa, ma voi vi fidereste ad avere una centrale nucleare gestita da italiani privati e non, sicuramente invischiati nella politica e nella criminalità organizzata? Io personalmente no, non vorrei ritrovarmi qualche scoria nel ruscello dietro casa e non venitemi a dire che non sarà così, lo sappiamo benissimo che le butteranno dove nessuno le può vedere e dove sarà economico, se non gratuito, stoccarle. Non siamo ingenui, se un terremoto di scala 5 in Italia ha tirato giù una città (e non solo edifici vecchi), perché non potrebbe succedere lo stesso con una centrale nucleare? Che di sicuro non verrà costruita nel luogo più sicuro, ma dove converrà a qualcuno.
Non serve nemmeno guardare al futuro, da quanto ho letto in questo topic, le scorie delle centrali in disuso sono abbandonate in capannoni, dite che potremmo continuare a metterle lì (sappiamo benissimo che sarà così) pur di avere energia a basso costo?
Troverei più sensato obbligare i cittadini a rendersi autonomi, mettendo pannelli solari su tutte le case per essere autosufficienti, magari aiutando la popolazione (vedi incentivi, niente IVA sui pannelli e così via). Però a quel punto i "potenti" non potrebbero più guadagnarci, quindi non hanno nessun interesse a farlo.
Dopo anni che seguo la politica posso solo dire che i nostri rappresentanti (che schifo dirlo, però purtroppo lo sono) si fanno solo i propri interessi e se ne fregano altamente del popolo (in teoria "sovrano"). Certo non tutti, ma la maggioranza si e mi sa che se la minoranza prova ad andare contro questo sistema nel migliore dei casi si ritrova disoccupata, nel peggiore con il nome su una lapide...
Altra cosa, ma voi vi fidereste ad avere una centrale nucleare gestita da italiani privati e non, sicuramente invischiati nella politica e nella criminalità organizzata? Io personalmente no, non vorrei ritrovarmi qualche scoria nel ruscello dietro casa e non venitemi a dire che non sarà così, lo sappiamo benissimo che le butteranno dove nessuno le può vedere e dove sarà economico, se non gratuito, stoccarle. Non siamo ingenui, se un terremoto di scala 5 in Italia ha tirato giù una città (e non solo edifici vecchi), perché non potrebbe succedere lo stesso con una centrale nucleare? Che di sicuro non verrà costruita nel luogo più sicuro, ma dove converrà a qualcuno.
Non serve nemmeno guardare al futuro, da quanto ho letto in questo topic, le scorie delle centrali in disuso sono abbandonate in capannoni, dite che potremmo continuare a metterle lì (sappiamo benissimo che sarà così) pur di avere energia a basso costo?
Troverei più sensato obbligare i cittadini a rendersi autonomi, mettendo pannelli solari su tutte le case per essere autosufficienti, magari aiutando la popolazione (vedi incentivi, niente IVA sui pannelli e così via). Però a quel punto i "potenti" non potrebbero più guadagnarci, quindi non hanno nessun interesse a farlo.
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Blog sulle Saab www.saabmagazine.it
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- enzolin
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
Amenautoeconomo ha scritto:Nelle pagine precedenti ...
Cmq, Fukushima grado 7 (ufficiale) anche se (fino ad ora) le radiazioni emesse sono solo un decimo di quelle di Chernobyl, e pare siano in continua diminuzione.
Cmq, su oltre 50 centrali nucleari di cui dispone il giappone, al momento del sisma ce n'erano solo 11 attive.
Di queste 11, Fukushima (una delle più vecchie) era in grado di produrre circa di un quanrto dell'energia necessaria all'intero paese.
E allora mi vien spontaneo domandarmi........ sti ******** che cavolo le hanno costruite a fare le altre 40?
E ancora di più, perchè sti ******** non l'hanno dismessa visto che ne avevano altre 40 costruite più recentemente e (si spera) con criteri di sicureza migliori?
Poi pensa sti geni .... non se lo potevano aspettare che a usare l'acqua d imare per cercare di raffredddare della apparecchiature che viaggiano a temperature prossime ei 1000 gradi gli si sarebbe formato in breve trempo un bel crostone di sale che gli avrebbe impedito di fare qualsiasi cosa?
E noi siamo nelle mani di questi scienziati?
E poi, pensa che bello, dopo il sisma andavano li... raccoglievano i loro morti li piangevano, li sepellivano e tutto finiva li ... insomma ... tragico, terribile, ma naturale.
Ora avranno malattie, aborti, malformazioni e sofferenze per centinaia di anni ....
E' progresso questo?
- avvosaab
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
Autoeconomo, io non credo che si dovrà aspettare così tanto, per vedere i risultati del programma nucleare italiano, programma che secondo me - come hai ricordato ho già detto - non dev'essere la soluzione definitiva, ma solo una transizione (e non credi che il problema delle cointeressenze e degli interessi personali possa riguardare anche le altre fonti di energia, con le controindicazioni che ho già evidenziato? o solo perchè sono "pulite", lì mafia e politica non ci metteranno le mani?).
Credo che un referendum valido, fatto ora, sarebbe altamente falsato dai dati che gli allarmisti strombazzano (non sminuisco ciò che è successo, anzi..............., però non generalizzarei, ed andrei a vedere bene quali sono state le cause del disastro = non il terremoto ma lo tsunami, che da noi non potrebbe mai verificarsi con quell'intensità)
Credo che un referendum valido, fatto ora, sarebbe altamente falsato dai dati che gli allarmisti strombazzano (non sminuisco ciò che è successo, anzi..............., però non generalizzarei, ed andrei a vedere bene quali sono state le cause del disastro = non il terremoto ma lo tsunami, che da noi non potrebbe mai verificarsi con quell'intensità)
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AlexVE
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
Dedicarsi al nucleare temporaneamente è come pulirsi il c**o con un coriandolo
Spendere miliardi di euro per creare dei mostri dei quali non ci si libererà mali piu per centinaia di anni... bella soluzione, si fa prima a spararsi sulle palle
Un esempio che ha in comune gli stessi ideali: la "soluzione" trovata qui a mestre per il tram, spesi miliardi di euro, rottura di c******i per le strade rotte e piene di buche rattoppi cantieri e pericolosissimi binari che se vai dentro con la ruota della bici o della moto vai a fare in c**o. cantieri durati fino ad oggi 8 anni e non ancora finiti, disagi a non finire, percorsi interrotti e sensi unici che cambiano giorno per giorno e negozi costretti a chiudere perche non passava piu nessuno. e il tram? ora che è "in strada" na volta su 3 si rompe rimane bloccato ha problemi di vario genere senza contare che per attaccare i cavi hanno danneggiato un sacco di abitazioni....
Se aquistavano dei bus a metano spendevano un quarto non rompevano le balle e si viaggiava comodamente e in modo piu agevole....
A che pro tutto questo? Ovvio: assessori, imprenditori sindaco e giunte varie arricchite e cittadini imbufaliti e bloccati nel traffico e con le strade ridotte come quelle bombardate in iran ...
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Un esempio che ha in comune gli stessi ideali: la "soluzione" trovata qui a mestre per il tram, spesi miliardi di euro, rottura di c******i per le strade rotte e piene di buche rattoppi cantieri e pericolosissimi binari che se vai dentro con la ruota della bici o della moto vai a fare in c**o. cantieri durati fino ad oggi 8 anni e non ancora finiti, disagi a non finire, percorsi interrotti e sensi unici che cambiano giorno per giorno e negozi costretti a chiudere perche non passava piu nessuno. e il tram? ora che è "in strada" na volta su 3 si rompe rimane bloccato ha problemi di vario genere senza contare che per attaccare i cavi hanno danneggiato un sacco di abitazioni....
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
Nooo ti prego non tirare in ballo il tram di mestre perche' se lo sanno in Francia di come l'hanno messo su strada qui da noi ci prendono per il c**o a vita!AlexVE ha scritto:Dedicarsi al nucleare temporaneamente è come pulirsi il c**o con un coriandolo
Spendere miliardi di euro per creare dei mostri dei quali non ci si libererà mali piu per centinaia di anni... bella soluzione, si fa prima a spararsi sulle palle
Un esempio che ha in comune gli stessi ideali: la "soluzione" trovata qui a mestre per il tram, spesi miliardi di euro, rottura di c******i per le strade rotte e piene di buche rattoppi cantieri e pericolosissimi binari che se vai dentro con la ruota della bici o della moto vai a fare in c**o. cantieri durati fino ad oggi 8 anni e non ancora finiti, disagi a non finire, percorsi interrotti e sensi unici che cambiano giorno per giorno e negozi costretti a chiudere perche non passava piu nessuno. e il tram? ora che è "in strada" na volta su 3 si rompe rimane bloccato ha problemi di vario genere senza contare che per attaccare i cavi hanno danneggiato un sacco di abitazioni....
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A che pro tutto questo? Ovvio: assessori, imprenditori sindaco e giunte varie arricchite e cittadini imbufaliti e bloccati nel traffico e con le strade ridotte come quelle bombardate in iran ...
Il problema di fondo, come deduco dal tuo post, e' che in entrambi i casi i politici non si curano di risolvere il vero problema (energetico per il nucleare, di trasporti per il tram), bensi' a loro interessa solamente attivare una serie di investimenti, cantieri, lavori da fare, soldi da investire, guadagnare, e del risultato frega niente a nessuno!
La convenienza energetica del nucleare NON C'E'! Ma quanto ci guadagnano le imprese che costruiranno e venderanno le centrali...poi chissenesbatte se funzionano, se sporcano, se convengono!
Stessa cosa per il tram di mestre: quasi 200 milioni di euro (!!!!) di opera per ritrovarsi con un c***o di tram A RUOTE DI GOMMA che circola SULLE STRADE DESTINATE ALLE AUTO, INSIEME ALLE AUTO (!!!!!!!!) senza alcuna corsia preferenziale!!!
Dove diavolo sta il vantaggio???? chi ci guadagna? chi ha preso l'appalto e chi ha preso la tangente.
Con quei soldi altro che bus a metano, flotte di filobus elettrici come gia' c'erano 50 anni fa...ma si sa, siamo in italia il paese che fa e disfa 50 volte le stesse cose...

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- autoeconomo
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
Sicuramente metteranno le mani anche li, ma almeno non rischio la mia vita, alla quale io do un certo valore.avvosaab ha scritto:Autoeconomo, io non credo che si dovrà aspettare così tanto, per vedere i risultati del programma nucleare italiano, programma che secondo me - come hai ricordato ho già detto - non dev'essere la soluzione definitiva, ma solo una transizione (e non credi che il problema delle cointeressenze e degli interessi personali possa riguardare anche le altre fonti di energia, con le controindicazioni che ho già evidenziato? o solo perchè sono "pulite", lì mafia e politica non ci metteranno le mani?).
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gripen
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
E' proprio qui una parte del problema: per non parlare di condizionatori, di auto elettriche (ebbene sì: basta co' 'sta minchiata che sono "verdi", perchè l'elettricità che usano quasi mai è "verde"...), di trilioni di server, di tutto ciò che "consumiamo" e che quindi deve essere prodotto...AlexVE ha scritto:Si puo risparmiare non occorre eliminare. Non serve essere drastici, io quando parlo di ridurre i consumi energetici so quel che dico, un tv da 52 pollici consuma enormemente di piu che non uno da 19 e penso che un essere umano con diottrie sulla media ci vedrebbe benissimo lo stesso.
ma l'essere umano ci vedrà anche benissimo ma non sente, non sente che stiamo distruggendo questa palla fatta di aria e acqua ... purtroppo ci stanno abituando ad avere sempre di piu e specialmente cose toalmente inutili (riusciresti a stare senza la Wii? mah... dubito)
La temporaneità del nucleare è relativa: parliamo di almeno un centinaio di anni. Con riflessi sulle generazioni future di altri 100-150, almeno.
Ma: avete mai pensato che cosa sta per succedere in molti paesi cosiddetti emergenti? Di quanto stanno per aumentare il loro PIL a seguito di aumentate produzioni industriali, che necessitano, come ai tempi della prima rivoluzione industriale, di tanta energia? E quando qualche centinaio di milioni (se non miliardi) di operai diventeranno "consumatori", e come noi, verranno il tv LED, il condizionatore, il forno elettrico ventilato, ecc ecc ecc... ma come pensate che si possa fare? Con l'eolico? Con le cascate? Con il sole?...
E lo dice uno che ormai può essere annoverato fra quelli "contro"! Ma, qualcuno, mi dovrebbe anche spiegare come se po' fa'... e a livello planetario: quindi non solo di chi rispetta i protocolli di Kyoto e di noi UE, ma anche paesi come la Cina, tanto per dirne uno...
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
Non ti preoccupare. Le risorse, per definizione, sono limitate. E' impossibile che tutti si possa vivere come viviamo noi occidentali e il problema non e' certo l'energia elettrica..........gripen ha scritto:E' proprio qui una parte del problema: per non parlare di condizionatori, di auto elettriche (ebbene sì: basta co' 'sta minchiata che sono "verdi", perchè l'elettricità che usano quasi mai è "verde"...), di trilioni di server, di tutto ciò che "consumiamo" e che quindi deve essere prodotto...AlexVE ha scritto:Si puo risparmiare non occorre eliminare. Non serve essere drastici, io quando parlo di ridurre i consumi energetici so quel che dico, un tv da 52 pollici consuma enormemente di piu che non uno da 19 e penso che un essere umano con diottrie sulla media ci vedrebbe benissimo lo stesso.
ma l'essere umano ci vedrà anche benissimo ma non sente, non sente che stiamo distruggendo questa palla fatta di aria e acqua ... purtroppo ci stanno abituando ad avere sempre di piu e specialmente cose toalmente inutili (riusciresti a stare senza la Wii? mah... dubito)
La temporaneità del nucleare è relativa: parliamo di almeno un centinaio di anni. Con riflessi sulle generazioni future di altri 100-150, almeno.
Ma: avete mai pensato che cosa sta per succedere in molti paesi cosiddetti emergenti? Di quanto stanno per aumentare il loro PIL a seguito di aumentate produzioni industriali, che necessitano, come ai tempi della prima rivoluzione industriale, di tanta energia? E quando qualche centinaio di milioni (se non miliardi) di operai diventeranno "consumatori", e come noi, verranno il tv LED, il condizionatore, il forno elettrico ventilato, ecc ecc ecc... ma come pensate che si possa fare? Con l'eolico? Con le cascate? Con il sole?...
E lo dice uno che ormai può essere annoverato fra quelli "contro"! Ma, qualcuno, mi dovrebbe anche spiegare come se po' fa'... e a livello planetario: quindi non solo di chi rispetta i protocolli di Kyoto e di noi UE, ma anche paesi come la Cina, tanto per dirne uno...
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
Invece conviene preoccuparci: il "limitato" delle risorse (energetiche) non è poi così limitato (sennò oggi bruceremmo petrolio arrivato da Marte se fossero state esatte le stime sui giacimenti...). Ed il nucleare sarà LA risorsa per certi paesi. Fermo restando che le centrali a carbone cinesi non è che siano molto pulite... Passata la buriana del post Fukushima saranno in molti a ripartire coi programmi sull'uranio, vedrete.palla ha scritto:Non ti preoccupare. Le risorse, per definizione, sono limitate. E' impossibile che tutti si possa vivere come viviamo noi occidentali e il problema non e' certo l'energia elettrica..........
Il mondo non vivrà mai "tutto" come noi occidentali, non è possibile ed è "antieconomico": risorse a parte (e qui mi riferisco anche alle altre, tipo quelle alimentari, fonti di proteine in testa), delle estese sacche di malessere, fame, guerre varie, DEVE esistere... è chiaro che però anche solo un "misero" miliardo di nuovi industrializzati porterebbe ad una fame di energia inimmaginabile, l'unica cosa che può far stare (relativamente) tranquilli è che per il nucleare non basta qualche mese, ma i tempi di start-up delle centrali nucleari si sono drasticamente ridotti! Restano i rallentamenti "burocratici", tipo le resistenze dei "contrari" o dei residenti nelle vicinanze dei siti prescelti, ma questi sono problemi di noi "occidentali", i paesi a cui penso io non sono, diciamo, democratici, quindi se chi decide lo vuole, la centrale si fa.
Insomma: essere contrari? Ok. Ma a livello mondiale come la mettiamo? La barca su cui stiamo è la stessa...
Non che questo dia molto senso a ragionamenti tipo "ma sì, facciamole pure noi, che tanto la Francia è già piena e sta attaccata a noi..", ma il "nostro" referendum non è che abbia molto impatto sulle scelte del Kazakistan, del Pakistan, dell'India, della Cina, dell'Armenia... devo continuare o hai già i brividi?
http://www.bresciapoint.it/ambiente/can ... ucaso.html
Quindi, come ho già espresso e condividendo quello che ha scritto AlexVe, mi sà che tocca proprio a noi "post-industrializzati di ritorno" iniziare a ridurre i consumi, o almeno a razionalizzarli...
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
Il problema non sara' neanche il cibo o meglio lo sara' in modo indiretta. Il vero problema e', e lo sara' sempre di piu', l'acqua. Intere zone della Cina si stanno desertificando e la materia prima (sembra incredibile con tutta l'acqua contenuta negli oceani) comincia a scarseggiare. Le prime "guerre per l'acqua" le abbiamo gia' viste anche se mascherate. (quella di Israele verso il Libano per esempio. Perche' credi che tuttora occupino la parte meridionale del Libano? Perche' hanno deviato un fiume!) o la guerra in Libia. Molti pensano che sia solo per il petrolio ma non e' cosi'. Sotto il deserto libico si nasconde un grandissimo bacino di acqua dolce (Gheddafi ha gia' costruito una condotta che disseta un'intera citta') e chi sono i piu' accaniti guerrafondai in questa guerra? La Francia ove hanno la propria sede le 3 piu' grosse multinazionali mondiali che lavorano con l'acqua. Attraverso di loro passa gia' il 30% dell'acqua potabile mondiale e anche molti comuni italiani si sono rivolti a loro (con risultati disastrosi). Se non utilizziamo meglio questa risorsa tra 20 anni (quando sarebbero pronte le nostre centrali) l'energia sara' l'ultimo dei nostri problemi.gripen ha scritto:Invece conviene preoccuparci: il "limitato" delle risorse (energetiche) non è poi così limitato (sennò oggi bruceremmo petrolio arrivato da Marte se fossero state esatte le stime sui giacimenti...). Ed il nucleare sarà LA risorsa per certi paesi. Fermo restando che le centrali a carbone cinesi non è che siano molto pulite... Passata la buriana del post Fukushima saranno in molti a ripartire coi programmi sull'uranio, vedrete.palla ha scritto:Non ti preoccupare. Le risorse, per definizione, sono limitate. E' impossibile che tutti si possa vivere come viviamo noi occidentali e il problema non e' certo l'energia elettrica..........
Il mondo non vivrà mai "tutto" come noi occidentali, non è possibile ed è "antieconomico": risorse a parte (e qui mi riferisco anche alle altre, tipo quelle alimentari, fonti di proteine in testa), delle estese sacche di malessere, fame, guerre varie, DEVE esistere... è chiaro che però anche solo un "misero" miliardo di nuovi industrializzati porterebbe ad una fame di energia inimmaginabile, l'unica cosa che può far stare (relativamente) tranquilli è che per il nucleare non basta qualche mese, ma i tempi di start-up delle centrali nucleari si sono drasticamente ridotti! Restano i rallentamenti "burocratici", tipo le resistenze dei "contrari" o dei residenti nelle vicinanze dei siti prescelti, ma questi sono problemi di noi "occidentali", i paesi a cui penso io non sono, diciamo, democratici, quindi se chi decide lo vuole, la centrale si fa.
Insomma: essere contrari? Ok. Ma a livello mondiale come la mettiamo? La barca su cui stiamo è la stessa...
Non che questo dia molto senso a ragionamenti tipo "ma sì, facciamole pure noi, che tanto la Francia è già piena e sta attaccata a noi..", ma il "nostro" referendum non è che abbia molto impatto sulle scelte del Kazakistan, del Pakistan, dell'India, della Cina, dell'Armenia... devo continuare o hai già i brividi?
http://www.bresciapoint.it/ambiente/can ... ucaso.html
Quindi, come ho già espresso e condividendo quello che ha scritto AlexVe, mi sà che tocca proprio a noi "post-industrializzati di ritorno" iniziare a ridurre i consumi, o almeno a razionalizzarli...
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gripen
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
Altra verità... ed eccoci ad un altro dei referendum...palla ha scritto:Il problema non sara' neanche il cibo o meglio lo sara' in modo indiretta. Il vero problema e', e lo sara' sempre di piu', l'acqua.
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AlexVE
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
Comunque fare tante e nuove centrali nucleari con tutti i cataclismi che nascono e sembrano ogni volta sempre piu potenti e distruttivi significa in modo concreto porre fine alla vita sulla terra in breve tempo, pertanto perche preoccuparsi del futuro?
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
Gripen, in due parole io risponderei alle tue obiezioni cosi':gripen ha scritto:E' proprio qui una parte del problema: per non parlare di condizionatori, di auto elettriche (ebbene sì: basta co' 'sta minchiata che sono "verdi", perchè l'elettricità che usano quasi mai è "verde"...), di trilioni di server, di tutto ciò che "consumiamo" e che quindi deve essere prodotto...
La temporaneità del nucleare è relativa: parliamo di almeno un centinaio di anni. Con riflessi sulle generazioni future di altri 100-150, almeno.
Ma: avete mai pensato che cosa sta per succedere in molti paesi cosiddetti emergenti? Di quanto stanno per aumentare il loro PIL a seguito di aumentate produzioni industriali, che necessitano, come ai tempi della prima rivoluzione industriale, di tanta energia? E quando qualche centinaio di milioni (se non miliardi) di operai diventeranno "consumatori", e come noi, verranno il tv LED, il condizionatore, il forno elettrico ventilato, ecc ecc ecc... ma come pensate che si possa fare? Con l'eolico? Con le cascate? Con il sole?...
E lo dice uno che ormai può essere annoverato fra quelli "contro"! Ma, qualcuno, mi dovrebbe anche spiegare come se po' fa'... e a livello planetario: quindi non solo di chi rispetta i protocolli di Kyoto e di noi UE, ma anche paesi come la Cina, tanto per dirne uno...
"ma se i paesi emergenti puntano sul nucleare perche' hanno intenzione di consumare un sacco di energia, significa che lo dobbiamo fare anche noi"?
Noi la nostra rivoluzione industriale l'abbiamo gia' vissuta, che ce ne frega (in parole povere) della Cina e dell'India? se proprio vorranno basarsi sul nucleare, amen, non sono favorevole ma mica posso farci qualcosa. A me frega di qui, nell'occidente, dove conosciamo il nostro fabbisogno energetico e, piu' in particolare qui da noi, in Italia, dove possiamo in prima persona contribuire alla riduzione di tale fabbisogno grazie ad un cambio di direzione economica e di abitudini obsolete ormai...ridurre i consumi, tagliare gli sprechi da tempi della rivoluzione industriale e puntare sulle rinnovabili!
Il concetto di questo paragrafo pero' non e' "nucleare si ma non nel mio orto", e nemmeno "nucleare no, specialmente nel mio orto", non leggetelo cosi', ma nel modo seguente:
"diamo l'esempio da veri paesi avanzati rispetto alle economie emergenti, e prima o poi anche loro si adegueranno (speriamo prima)".

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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
gripen ha scritto:Quindi, come ho già espresso e condividendo quello che ha scritto AlexVe, mi sà che tocca proprio a noi "post-industrializzati di ritorno" iniziare a ridurre i consumi, o almeno a razionalizzarli...
Sentito ieri: una mia parente è stata da un medico per dei problemi di salute, da un medico con un paio di specializzazioni ma che guarda l'organismo nella sua interezza, con una certa focalizzazione su sistema immunitario ed endocrino.
Insomma, alla fine della visita ha citato Chernobil: qualcosa tipo... non si ha idea dell'aumento di patologie a carico della tiroide che c'è stato (nel senso che non ce l'abbiamo noi non medici), nell'uso di un farmaco così diffuso che il nome proprio è diventato generico (avete capito, no?), chissà cosa ci aspetta dopo il Giappone da qui a 30 (!) anni...
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