DELIBERATA PROVOCAZIONE FILOSOFICA
L'uomo, da sempre nelle sue innumerevoli culture ha sempre guardato a qualcosa di più alto da sè; ha onorato i defunti; ha ringraziato, pregato, implorato, parlato, chiesto alle divinità.Ma questo suo pensiero è il frutto della sua superbia (in quanto essere superiore non può pensare di svanire, non esistere più semplicemente, dopo la morte), la materializzazione della sua speranza (in quanto essere pensante, non può pensare, appunto, di perdere il proprio "pensiero", psychè, anima, essenza, dopo la morte), oppure il retaggio di un ancestrale ricordo (il soprannaturale, l'aldilà, l'eternità, Dio)?
Certo, non possiamo pensare che abbia la forma di un sole, di un monte, perchè ciò era per gli antichi un modo di ridurre alla propria dimensione fenomeni che non conoscevano, ma abbiamo la presunzione che abbia le nostre sembianze? E le altre creature, non hanno anche loro il diritto di credere che esista qualcosa di più anche per loro? E se esiste vita oltre la Terra (cosa dicui sono certo, perchè non ho certo la presunzione di essere l'unico nell'universo), che aspetto, che cosa sarebbe Dio per loro?
Dato per scontato che per il credente Egli ha creato tutto ciò che esiste, allora perchè dovremmo arrogarci il diritto di pensare che sia solo per noi?
Lo so è un argomento piuttosto pesante per un topic all'ora di cena (









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