desertstorm ha scritto:Bhe allora se è cosi tutti si sentono in diritto di reclamare la propria ragione per ciò che dicono e scrivono.
E se tutti possono dire e scrivere tutto, allora su quali fondamenta si erige il genere umano è tutta la nostra conoscenza finora conquistata?
O forse queste fondamenta non sono altro che una zatterà che galleggia in un oceano di nulla ?

Beh, senza dubbio non è che sia tutto opinabile e campato per aria, però non è che ci si debba fidare ciecamente di quello che vien detto a livello ufficiale che ti viene presentato come "scientifico".
Anche quelli che hanno mandato al rogo Giordano Bruno e umiliato fino alla morte Galilei erano degli "scienziati" e la loro era la scienza ufficale!
Ora cambiano i termini ma la sostanza è sempre quella.
L'allora capo della protezione civile nazionale, il medico Bertolaso, ha convocato il comitato scientifico della protezione civile per stabilire la gravità della situazione abruzzese poco prima che l'Aquila venisse devastata ed è stato intercettato telefonicamente mentre stabilivia a priori quello che il comitato scientifico avrebbe poi dovuto sentenziare (e che poi ha di fatto sentenziato) ovvero che non c'era alcun pericolo.
Ha poi provveduto a perseguire penalmente il povero scienziato che aveva realmente intuito la gravità della situaizone ed era sceso in strada a pregare la gente che gli desse credito e si mettesse in salvo.
Ricordiamoci poi (ad esempio) che qualche anno fa, grazie all'OMS e grazie ai mezzi mediatici (anche ufficiali) sono stati prodotti e acquistati dagli stati sovrani, milioni di dosi di vaccini antinfluenzali (per l'aviaria) assolutamente inutili e inutilizzati.
Ora con il progresso tecnologico, l'informatica, lo scambio delle permesso dalla telematica il più elevato livello distruzione generale, la conoscenza si muove come mai ha potuto in passato.
Ci saranno sicuramente in rete tante vaccate, ma ci saranno sicuramente anche delle valide intuizioni, che necessiteranno però di tantissimo tempo per esere provate ed accettate dalla comunità scientifica (ammesso che esista l'interesse che tale scoperta venga provata e accettata).
Credo che, coi tempi che corrono e l'evoluzione permessa dalle varie tecnologie e dalle interazioni fra le stesse, se per l'accettazione di una teoria o di una scoperta, dobbiamo aspettare di trovarla stampata su un'enciclopedia, quando ciò accade, la scoperta è già vecchia e bell'e che sorpassata.
Per contro, bisogna anche nutrire sempre una sana diffidenza nei confronti delle comunicazioni ufficiali e usare quello che possaimo chiamare forse il proprio "buon senso" o "intuito" nell'apprendere le notizie.