Il discorso si complica...
Senza cintura si è in sanzione. Punto. Ho pagato multe veramente assurde e sono stato bello zittino.
Però, lo "Stato" DEVE anche essere credibile a 360°. Cioè: strade senza crateri, semafori non taroccati (leggasi Tred), barriere "sicure" (leggasi guard rail visti dalla prospettiva di chi va in moto o da quella di chi si avvicina alle inutili "cuspidi" autostradali), sanzioni chiare abbinate a tanti controlli (ebbene sì: sapendo che chi sgarra viene beccato sgarrerebbero tutti molto ma molto meno, ed anche la sanzione, magari non mostruosamente enorme, verrebbe metabolizzata come giusta punizione lasciando una maggiore attenzione per il futuro), legalità non ottenuta "comprimendo" i diritti di ciascuno (in ambito cds mi riferisco, per esempio, alla possibilità di fare modifiche migliorative al veicolo...), balzelli, tasse, divieti, limiti di velocità assurdi e non rispettabili (dalle mie parti hanno messo dei velox su una specie di autostrada urbana col limite a 50: se ti ci attieni rischi che un autobus ti passi sopra...)... ecc...ecc...
Ed inoltre: è sicuramente scorretto, ma capisco alla grande una persona (diciamo, e capite bene il senso...) per bene, che cerca di rispettare le regole, che per una delle 2 volte che "sgarra" viene beccato e multato. Se il contesto in cui vive è di gente che regolarmente guida senza cintura, ubriaca fradicia, che passa col rosso, che le strisce pensa che siano quelle delle magliette della Juve, che va a 180 in autostrada tanto la macchina è di una società e paga il surplus della mancata delazione pro-punti, di caschi non allacciati o portati tipo cappellone di John Wayne sulla nuca, di telefonisti al volante... che, specie a certe latitudini, possono passare in situazioni anche combinate fra quelle elencate davanti ad agenti dei più vari e disparati corpi di polizia che se non hanno avuto l'ordine preciso "oggi mazzolate chi telefona" fanno finta di non vedere perchè scrivere 4 righe di verbale gli pesa e forse non lo sanno nemmeno fare... beh, rode e dà fastidio, pur sapendo di essere per una volta, o due, in torto. Non sono bei segnali di legalità da parte di uno Stato allo sbando. Non è quel rigore che ci vorrebbe per poi pretendere ed ottenere il rispetto delle regole. Anche senza troppe e grosse sanzioni. Ripeto: cerco di non rosicare quando capita a me. E non si dovrebbe proprio ragionare "ma con tutto quello che non va...". Ma è il contesto che è proprio "al rovescio". Sennò come speghereste che anche il più indisciplinato automobilastro nostrano all'estero tende a rigare dritto? O, ancora, come spiegare che il più civile dei tedeschi, o francesi, o... fate voi..., qui da noi tende ad "uniformarsi" non rispettando più certe regole che a casa propria sono "automatiche"?
Ma che sto scrivendo a fare... in un paese dove l'ultimo pinco pallino portaborse può aggirare divieti e semafori rossi e limiti di velocità con il sederino sui sedili di una macchina che paghiamo noi. E scortato da altre 2 auto che paghiamo sempre noi e di cui paghiamo anche gli stipendi del personale in servizio.
Avete presente certi politici che vanno in Parlamento in bicicletta? O quelli che usano la loro auto personale? O quelli che vanno in vacanza (una settimanella... mica da metà luglio a fine agosto... mentre a noi chiedono i sacrifici...) volando con le low-cost? Ecco: non sono italiani.
