In un caso sono stato citato da un camionista che, cadendo dal gradino del camion durante una tempesta di neve, ha rotto il bacino.
Io quel giorno ero caposquadra e, potrai bene immaginare, pur avendo le sirene e tutto il resto, se c'è una tormenta di neve le strade sono bloccate.
Morale, ci abbiamo messo circa 30minuti per arrivare al luogo dell'evento.
Decido, eludendo le procedure, che prevedono di valutare, immobilizzare e trasportare il paziente, di immobilizzarlo "alla buona" e spostarlo subito in ambulanza per più approfondite valutazioni. Questo per il fatto che stava sdraiato a terra, nella neve e sull'asfalto, da 1/2 ora, e solo con un cartone a coprirlo.
Una volta in ambulanza svolgo le valutazioni, lo immobilizzo come si deve, e lo trasportiamo.
Bene, 3 mesi dopo mi arriva la citazione. Questo in pratica, avendo preso ben poco come infortunio sul lavoro (non so perché), ha fatto causa al comune luogo dell'evento, alla ditta davanti alla quale sostava per non aver messo il sale, all'ente gestore della strada e, in ultimo, a me che sono andato a prenderlo, sostenendo di non aver attuato correttamente le procedure (come se lui sapesse quali sono). Inoltre riteneva inaccettabile il fatto che ci avessimo messo 1/2 ora. Quel turno lo ricordo bene perchè c'era un emergenza tale che sono rimasto in giro 12, dicasi dodici ore di fila, e se arrivo tardi non è perchè ho detto al mio autista di fermarci a mangiare la rustichella in autogrill, ma perchè ancora non siamo riusciti a capire come far volare il Ducato.
Grazie a Dio ho trovato un agente di polizia giudiziaria molto in gamba, che ha liquidato il tutto dicendomi che, in fondo, sapeva che questo era alla ricerca di un po' di soldi, e voleva solo sapere da me se c'era ghiaccio sul luogo dell'evento.
Il ghiaccio c'era, ma lui è caduto per un evento fortuito, in quanto io avevo poi mandato il mio soccorritore in formazione a prendere le chiavi sul camion.. e lui non è caduto.
Altra denuncia da un deficiente che ha fatto fuoco e fiamme per portare la madre in un ospedale che per me è distante molti kilometri. Io, da autista di ambulanza, non ho potere discrezionale. Posso esprimere una preferenza su ospedali più o meno equidistanti, se il paziente lo richiede, ma mi rimetto agli ordini della centrale riguardo la destinazione, perchè loro valutano la distanza, la capienza degli ospedali al momento. In ultimo, se io sono in postazione in un certo punto, non mi mandano lontano 70km, lasciando scoperto il territorio.
Vabbè, alla fine si convince (da solo, perchè io avevo già i moduli del rifiuto ricovero), e trasportiamo la madre, con frattura del femore, in un altro ospedale.
Essendo un paziente traumatizzato, guido tranquillo ed evito le buche. Ma soprattutto, senza sirena e col traffico delle 19 di sera, i miracoli non li faccio.
Arrivo in ospedale e trovo lui che sbraita, sostenendo che ci ho messo 1h (il computer rileverà poi che di minuti ce ne ho messi 27, nel traffico, per fare 22 kilometri). Fa le foto all'ambulanza, alla targa, continua ad insultarci perchè secondo lui abbiamo allungato apposta alla strada (nb. lui non paga, il servizio è gratuito).
Al momento di salire sull'ambulanza, metto il piede sul predellino e lui mi blocca la spalla per non farmi salire.
Ora, siccome tra me e lui saranno ballati almeno 40kg (a mio favore), e io perdo le staffe molto, molto facilmente, mi giro e, girandogli la mano che aveva usato per toccarmi, gli dico di darsi una calmata, che è meglio per lui.
Questo si calma, ma qualche tempo dopo mi comunicano che ha avanzato denuncia per lesioni e minacce.
Essendoci però le telecamere in camera calda nel pronto soccorso, la sua denuncia non trova accoglimento, e io ne presento un'altra, perchè le minacce e gli atteggiamenti intimidatori si vede chiaramente essere lui a metterli in pratica.
Anche qui, agenti competenti che fanno passare in sordina comportamenti veramente assurdi.
Altra vicenda mi ha visto coinvolto, per difendere la mia ragazza dalle molestie di un ubriaco, in una sonata di sberloni che il moldavo in questione si è ritrovato a prendere, in quanto appunto aveva alzato le mani e tirato i capelli a Ylenia.
Preciso che di solito, se fiuto il pericolo, non scendo nemmeno (prima regola), ma questo è diventato violento ad un tratto...
Come preciso che non vado in giro con l'intenzione di picchiare la gente, anzi, quando succedono queste cose mi cago addosso come neanche puoi immaginarti. Se vedo che si mette male col cavolo che rimango li, giro i tacchi e me la filo in attesa delle FdO.
Potrei andare avanti ancora, ancora e ancora... Io sono 5 anni che svolgo quest'attività, non ho mai avuto problemi e ho sempre operato in maniera corretta. Qualunque decisione è ponderata in favore del benessere del paziente, anche di quelli rompicoglioni, pretenziosi, che non hanno nulla. Altrimenti, starei a fare altro.
Tuttavia, è pieno di persone che:
- si approfittano del 118, visto che è gratuito. Quindi ti ritrovi bloccato alle 3 di notte per uno che ha la tosse, e magari in giro c'è qualcuno che infarta e non ci sono auto da mandargli;
- pensano che siamo dei taxisti, e anche se abitano a 300mt dall'ospedale, ti chiamano alle 4 di mattina per un raffreddore, o perchè sono caduti un mese prima e hanno un dolorino all'anca.
Grazie a Dio invece, ci sono molte persone collaborative (il che a volte significa anche stare da un'altra parte, mentre noi lavoriamo, perché il protagonismo a volte è d'intralcio), veramente squisite che apprezzano i nostri sforzi, e ricompensano con un grazie o un sorriso.
Mi rendo anche conto però che vi sono anche equipaggi sbrigativi, approssimativi, o minati da manie di eroismo, che poi è quello che nuoce a quest'attività.
E scusami se sono stato prolisso






