Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
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- giuseppe_p
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
giusto, quando non si può attaccare il ragionamento si attacca la persona.
forse è giusto affermare che non siamo ancora in grado di utilizzare questa fonte di energia (che pulita non lo è manco per l'anticamera del cervello), che, cmq, rimane la + affascinante da sviluppare per uno scienziato.
però non si possono avvelenare vaste aree di territorio per la bramosia di qualche cervellone e la speculazione di qualche gruppo di furbetti. basta, è ora di aprire gli okki e iniziare ad essere + rispettosi dell'ambiente in cui noi viviamo e dove dovranno vivere i nostri figli.
forse è giusto affermare che non siamo ancora in grado di utilizzare questa fonte di energia (che pulita non lo è manco per l'anticamera del cervello), che, cmq, rimane la + affascinante da sviluppare per uno scienziato.
però non si possono avvelenare vaste aree di territorio per la bramosia di qualche cervellone e la speculazione di qualche gruppo di furbetti. basta, è ora di aprire gli okki e iniziare ad essere + rispettosi dell'ambiente in cui noi viviamo e dove dovranno vivere i nostri figli.
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- jpm
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
Nessun "attacco".
Anzi, se ci fosse un ragionamento da attaccare... lo farei volentieri
Ho dedicato una vita alla Scienza e alla Verità.
Penso he raccogliere affermazioni da gente che "è solo contro" e considerarle vere per avvalorare la proprio posizione non sia etico.
E penso che se una persona non ha le conoscenze per occuparsi di un argomento non deve farlo, o almeno deve cercare di studiarlo seriamente prima di affrontarlo, tutto qui
Anzi, se ci fosse un ragionamento da attaccare... lo farei volentieri
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Penso he raccogliere affermazioni da gente che "è solo contro" e considerarle vere per avvalorare la proprio posizione non sia etico.
E penso che se una persona non ha le conoscenze per occuparsi di un argomento non deve farlo, o almeno deve cercare di studiarlo seriamente prima di affrontarlo, tutto qui
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- giuseppe_p
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
bene, se siamo arrivati fino a Fukushima è grazie a gente che sanno l'argomento, mentre vengono ignorate le posizioni di chi "non capisce" (lo dico io).
qui non si fa una battaglia "guelfi vs ghibellini", ma si parla di avvelenamento quasi perpetuo di intere aree geografiche. credo che nessuno scienziato prenderebbe in considerazione di andare a vivere nelle zone direttamente interessate dal disastro giapponese, oppure tu ne cososci qualcuno?
forse gli scienziati hanno ragione a prescindere, perché hanno studiato, forse noi comuni mortali non potremo mai minimamente capire, però i dati fatto con tutte le loro conseguenze, sono lì impietosi, chiari, disastrosamente irrimediabili. pensa che figata mangiare cibo radioattivo.....magari quando ci arrabbiamo diventiamo verdi
io ho paura.....paura di persone che pensano di saperne + degli altri e che deridono il pensiero altrui.
qui non si fa una battaglia "guelfi vs ghibellini", ma si parla di avvelenamento quasi perpetuo di intere aree geografiche. credo che nessuno scienziato prenderebbe in considerazione di andare a vivere nelle zone direttamente interessate dal disastro giapponese, oppure tu ne cososci qualcuno?
forse gli scienziati hanno ragione a prescindere, perché hanno studiato, forse noi comuni mortali non potremo mai minimamente capire, però i dati fatto con tutte le loro conseguenze, sono lì impietosi, chiari, disastrosamente irrimediabili. pensa che figata mangiare cibo radioattivo.....magari quando ci arrabbiamo diventiamo verdi
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gripen
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
Lo confesso... sono "diventato" un po' antinuclearista anch'io...
A suo tempo votai anche a favore, pensate un po'. Peccato che nessuno avesse spiegato al popolo "bue" che una centrale nucleare non si può spegnere come una lampadina di casa. Ci vogliono decenni. Altri decenni per "smontare" la struttura. Altri decenni per bonificare il suolo. E tale processo è INIZIATO, nel mondo, solo per 3 o 4 centrali...
A me il nucleare fa paura. Punto e basta. Perchè come ha scritto qualcuno poco più sopra, è una tecnologia avanzatissima, ci sono i controlli più severi che il genere umano possa mettere in campo... ma "se" succede qualcosa sono ca--i amari, amarissimi.
Fra lo scenario più catastrofico riguardo al Giappone che io abbia letto ("si dovrà abbandonare l'intero emisfero settentrionale"), e quello più favorevole ("è più o meno come se sia scoppiata un'epidemia di influenza") (battuta, ma non troppo...
), ci sono in mezzo mille e più di mille gradazioni di grigio. Che a me fanno paura tutte. Ho la stessa età di Enzo (anzi no: 46), ma figli sì che ne ho, e questo mi fa essere molto preoccupato quando si parla dell'enorme scatola che contiene le nostre esistenze. La Terra. Hai ragione: lo tsunami ha fatto più vittime. Ma gli tsunami sono sempre esistiti. Perchè andarcele a cercare, insomma. Ed alla domanda "saresti favorevole ad una centrale nucleare a 10 Km da casa tua?" io risponderei NO. E se la facessero comunque, cambiere posto per vivere. E, credimi, non penso di potermi definire "ignorante" in materia. Non sono un fisico, nè un ingegnere nucleare, ma so quanto basta per essere preoccupato. Anche e soprattutto perchè ho imparato a conoscere i miei simili: che ne facciamo delle scorie? C'è trasparenza nella gestione delle emergenze? E se il sito è gestito da privati che pensano al loro profitto ed alla quotazione del titolo in borsa? E se un regime totalitario ha fatto centrali su faglie, zone instabili geologicamente, a rischio di terremoto e tutto il resto della fiera? (e ci sono... urca se ce ne sono...) (come le centrali URSS col mantello di cemento prefratturato "ad arte" per essere usate come bombe "sporche" in base alle reminiscenze dell'invasione napoleonica...)
No: preferirei usare meno condizionatori, comprare meno auto nuove, andare da Roma a Milano mettendoci un'oretta in più, non avere tutti 2 tablet e 3 smartphone, un televisore in famiglia potrebbe bastare... tè, famo 2..., e così via discorrendo... e "farmi" bastare il petroliuccio, un po' di sole e vento, il vecchio caro carbone chè tanto i nipoti dei Mandarini ancora lo usano alla stragrande e... ma sì, dai 3, 4 centrali nucleari per stato, via via tolte dall'esercizio quando la tecnologia si evolve (e... ricordate? ci vogliono comunque una cinquantina d'anni!), gestite in maniera trasparente e "sicura" veramente. Per non parlare delle migliaia, decine di migliaia di ordigni nucleari della potenza più disparata in giro per il globo. Belli, affascinanti, utili e "sicuri" anche loro. Ricordate la faccenda delle 2 chiavi per il lancio sul sommergibile di Gene Hackman e Denzel Washington? Peccato che ce ne siano dentro a scafi in putrefazione chissà dove, altri in mano a psicolabili, peccato che la stessa USAF abbia punito severamente alcuni suoi ufficiali (mica avieri o addetti al rancio, eh? e sempre con tutto il rispetto per il lavoro di tutti!) per delle gravissime leggerezze riscontrate nella gestione della sicurezza dei suoi siti di missili nucleari a lunga gittata (tipo che il capitano tizio, mentre il collega dormiva faceva entrare quelli con i pasti mentre lui era in bagno senza controllare lasciando la "porta" - acciao spesso un metro - aperta come quando noi ci facciamo portare le pizze a casa da quello col motorino...
).
Insomma: non sono nè un ecologista a tutti i costi (ma non butto nemmeno una carta per terra, getto le batterie ed i medicinali negli appositi contenitori, cerco di non "sprecare"...), nè un ignorantone, nè chissà cosa... ma a me oggi il nucleare fa riflettere, e molto. E più ci penso e meno mi piace. E non mi convincono nemmeno i "numeri"... non penso che nel post-Fukushima siano morti solo 2 operai caduti da una scala. Ma sono terribilmente sicuro che ci saranno nascite "anomale", morti a lungo termine collegate ma non attribuite, case abbandonate, zone "perse", preoccupazione, dubbi nel popolo "bue" di cui sopra sulla cui pelle si giocano sempre tutte le partite... Io so solo che nel dopo Chernobil (a quanti anni dal fattaccio?) diverse associazioni ancora si occupano di chi è malato, di chi ha avuto figli deformi, di chi soffre. Non si poteva proprio seguire un'altra strada? Ma le avete mai contate quante sono le centrali nucleari nel mondo? E dove stanno?
A suo tempo votai anche a favore, pensate un po'. Peccato che nessuno avesse spiegato al popolo "bue" che una centrale nucleare non si può spegnere come una lampadina di casa. Ci vogliono decenni. Altri decenni per "smontare" la struttura. Altri decenni per bonificare il suolo. E tale processo è INIZIATO, nel mondo, solo per 3 o 4 centrali...
A me il nucleare fa paura. Punto e basta. Perchè come ha scritto qualcuno poco più sopra, è una tecnologia avanzatissima, ci sono i controlli più severi che il genere umano possa mettere in campo... ma "se" succede qualcosa sono ca--i amari, amarissimi.
Fra lo scenario più catastrofico riguardo al Giappone che io abbia letto ("si dovrà abbandonare l'intero emisfero settentrionale"), e quello più favorevole ("è più o meno come se sia scoppiata un'epidemia di influenza") (battuta, ma non troppo...
No: preferirei usare meno condizionatori, comprare meno auto nuove, andare da Roma a Milano mettendoci un'oretta in più, non avere tutti 2 tablet e 3 smartphone, un televisore in famiglia potrebbe bastare... tè, famo 2..., e così via discorrendo... e "farmi" bastare il petroliuccio, un po' di sole e vento, il vecchio caro carbone chè tanto i nipoti dei Mandarini ancora lo usano alla stragrande e... ma sì, dai 3, 4 centrali nucleari per stato, via via tolte dall'esercizio quando la tecnologia si evolve (e... ricordate? ci vogliono comunque una cinquantina d'anni!), gestite in maniera trasparente e "sicura" veramente. Per non parlare delle migliaia, decine di migliaia di ordigni nucleari della potenza più disparata in giro per il globo. Belli, affascinanti, utili e "sicuri" anche loro. Ricordate la faccenda delle 2 chiavi per il lancio sul sommergibile di Gene Hackman e Denzel Washington? Peccato che ce ne siano dentro a scafi in putrefazione chissà dove, altri in mano a psicolabili, peccato che la stessa USAF abbia punito severamente alcuni suoi ufficiali (mica avieri o addetti al rancio, eh? e sempre con tutto il rispetto per il lavoro di tutti!) per delle gravissime leggerezze riscontrate nella gestione della sicurezza dei suoi siti di missili nucleari a lunga gittata (tipo che il capitano tizio, mentre il collega dormiva faceva entrare quelli con i pasti mentre lui era in bagno senza controllare lasciando la "porta" - acciao spesso un metro - aperta come quando noi ci facciamo portare le pizze a casa da quello col motorino...
Insomma: non sono nè un ecologista a tutti i costi (ma non butto nemmeno una carta per terra, getto le batterie ed i medicinali negli appositi contenitori, cerco di non "sprecare"...), nè un ignorantone, nè chissà cosa... ma a me oggi il nucleare fa riflettere, e molto. E più ci penso e meno mi piace. E non mi convincono nemmeno i "numeri"... non penso che nel post-Fukushima siano morti solo 2 operai caduti da una scala. Ma sono terribilmente sicuro che ci saranno nascite "anomale", morti a lungo termine collegate ma non attribuite, case abbandonate, zone "perse", preoccupazione, dubbi nel popolo "bue" di cui sopra sulla cui pelle si giocano sempre tutte le partite... Io so solo che nel dopo Chernobil (a quanti anni dal fattaccio?) diverse associazioni ancora si occupano di chi è malato, di chi ha avuto figli deformi, di chi soffre. Non si poteva proprio seguire un'altra strada? Ma le avete mai contate quante sono le centrali nucleari nel mondo? E dove stanno?
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
Affrontata la questione con i moderatori il Topic viene ora riaperto.
Come sicuramente noterete è stato ripulito dagli ultimi topic/affermazioni (da ambo le parti) non inerenti l'argomento di discussione; a questo proposito si ricorda a tutti i partecipanti alle discussioni del forum che per facilitare una discussione pacifica è buona regola evitare di deviare la discussione dell'argomento verso considerazioni di carattere personale sui soggetti che intervengono.
Da tener presente inoltre che i moderatori esistono nei forum per alcune ragioni ben precise; nonostante in questo forum si cerchi di tollerare ampiamente varie sfumature di espressioni avendo fiducia nel fatto che il più delle volte gli utenti riescano da soli a superare i fraintendimenti, non significa che un moderatore non sia mai in diritto di rimuovere un post che ritenga in violazione con il regolamento di questo forum, specialmente se non più inerente i contenuti; un provvedimento che a seconda dei casi viene poi esteso nella valutazione anche agli altri moderatori, ma non sempre, chiaramente ogni moderatore agisce secondo delle indicazioni comuni, ma pur sempre secondo la propria valutazione.
Comunque, detto questo, faccio davvero un appello che si rivela necessario ripetere spesso.. se qualcosa non è chiaro riguardo le parole altrui, si chiedano chiarimenti.. e se lo si vuole fare in pubblico, lo si faccia senza trarre conclusioni fraintendibili (o apparentemente maliziose) che altro risultato non possono avere se non quello di esasperare i toni della discussione.
Ripristinata dunque la situazione precedente all'indesiderato episodio (che fra l'altro non ha visto la rimozione di alcun post che riguardasse i contenuti della discussione, com'è naturale che sia), e affrontati gli opportuni chiarimenti con le parti da parte dei moderatori, chiunque voglia proseguire la discussione in oggetto è libero di farlo, ma è invitato ad archiviare l'episodio personale (e se volesse proseguire è chiamato a farlo in privato), concentrandosi sull'argomento della discussione.
Se per qualcuno è più forte di se riuscire a farlo, può sempre pensare di lasciare la discussione agli altri; non è in questo luogo che verrà risolto una volta per sempre il dibattito mondiale sull'energia atomica.
Grazie a tutti quanti.
Come sicuramente noterete è stato ripulito dagli ultimi topic/affermazioni (da ambo le parti) non inerenti l'argomento di discussione; a questo proposito si ricorda a tutti i partecipanti alle discussioni del forum che per facilitare una discussione pacifica è buona regola evitare di deviare la discussione dell'argomento verso considerazioni di carattere personale sui soggetti che intervengono.
Da tener presente inoltre che i moderatori esistono nei forum per alcune ragioni ben precise; nonostante in questo forum si cerchi di tollerare ampiamente varie sfumature di espressioni avendo fiducia nel fatto che il più delle volte gli utenti riescano da soli a superare i fraintendimenti, non significa che un moderatore non sia mai in diritto di rimuovere un post che ritenga in violazione con il regolamento di questo forum, specialmente se non più inerente i contenuti; un provvedimento che a seconda dei casi viene poi esteso nella valutazione anche agli altri moderatori, ma non sempre, chiaramente ogni moderatore agisce secondo delle indicazioni comuni, ma pur sempre secondo la propria valutazione.
Comunque, detto questo, faccio davvero un appello che si rivela necessario ripetere spesso.. se qualcosa non è chiaro riguardo le parole altrui, si chiedano chiarimenti.. e se lo si vuole fare in pubblico, lo si faccia senza trarre conclusioni fraintendibili (o apparentemente maliziose) che altro risultato non possono avere se non quello di esasperare i toni della discussione.
Ripristinata dunque la situazione precedente all'indesiderato episodio (che fra l'altro non ha visto la rimozione di alcun post che riguardasse i contenuti della discussione, com'è naturale che sia), e affrontati gli opportuni chiarimenti con le parti da parte dei moderatori, chiunque voglia proseguire la discussione in oggetto è libero di farlo, ma è invitato ad archiviare l'episodio personale (e se volesse proseguire è chiamato a farlo in privato), concentrandosi sull'argomento della discussione.
Se per qualcuno è più forte di se riuscire a farlo, può sempre pensare di lasciare la discussione agli altri; non è in questo luogo che verrà risolto una volta per sempre il dibattito mondiale sull'energia atomica.
Grazie a tutti quanti.

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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
DOMANDA TECNICA (da incompetente nella materia):
Stamane al TG1 hanno parlato di Fukushima. Hanno detto ch ogni giorno, ormai da anni, i due reattori rimanenti (uno esplose) vengono raffreddati con circa 300 tonnellate di acqua.
Acqua che poi viene "stipata" in grossi serbatoi in attesa della decontaminazione (ammesso che sia possibile)
Ora io mi chiedo (sperando che non ci siano inesattezze in quello che ha detto il TG1)
- perche stipare sempre acqua diversa, non si potrebbe raffreddarli sempre con la stessa acqua? Ad esempio 3000 tonnellate utilizzate in rotazione per dieci giorni e cosi via!!
- non si possono "smantellare" i due reattori rimanenti ? O forse sono ancora in servizio?
Insomma cosa sta succedendo laggiù?
Stamane al TG1 hanno parlato di Fukushima. Hanno detto ch ogni giorno, ormai da anni, i due reattori rimanenti (uno esplose) vengono raffreddati con circa 300 tonnellate di acqua.
Acqua che poi viene "stipata" in grossi serbatoi in attesa della decontaminazione (ammesso che sia possibile)
Ora io mi chiedo (sperando che non ci siano inesattezze in quello che ha detto il TG1)
- perche stipare sempre acqua diversa, non si potrebbe raffreddarli sempre con la stessa acqua? Ad esempio 3000 tonnellate utilizzate in rotazione per dieci giorni e cosi via!!
- non si possono "smantellare" i due reattori rimanenti ? O forse sono ancora in servizio?
Insomma cosa sta succedendo laggiù?
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gripen
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
Non sono un "fisico"... ma temo che sia in atto una reazione a catena tenuta sotto controllo con il raffreddamento (con quell'acqua, appunto).
Andrà avanti fino all'esaurimento del combustibile, fra qualche decennio...
Non sanno che pesci pigliare, direi...
Un reattore prima di essere smantellato va "spento". Ci vogliono 10/20 anni, mica è come spegnere una lampadina. Poi l'area va circoscritta e "sarcofagata". Dopo un altro centinaio di anni si può smantellare fisicamente la struttura. E i singoli "pezzi" non si possono certo buttare in una marrana...
Perchè sennò mai ancora nessuna centrale nucleare al mondo è stata smantellata??? Nemmeno le primissime entrate in servizio, già "spente" o in via di spegnimento, risalenti agli anni '50 in UK, per esempio. Sono ancora lì, in attesa del tempo di decadimento.
Sorry: tecnologia in perdita per il genere umano. Un errore di cui prima o poi ci verrà presentato il conto.
Stiamo parlando del Giappone... ma avete idea di quante centrali nucleari ci sono in giro per il globo mal costruite, gestite da personale incompetente, edificate su faglie di terremoti, in zone di guerra, in repubbliche ex qualcosa dova l'instabilità politica e sociale è un concetto che non abbraccia appieno la realtà?
Andrà avanti fino all'esaurimento del combustibile, fra qualche decennio...
Non sanno che pesci pigliare, direi...
Un reattore prima di essere smantellato va "spento". Ci vogliono 10/20 anni, mica è come spegnere una lampadina. Poi l'area va circoscritta e "sarcofagata". Dopo un altro centinaio di anni si può smantellare fisicamente la struttura. E i singoli "pezzi" non si possono certo buttare in una marrana...
Perchè sennò mai ancora nessuna centrale nucleare al mondo è stata smantellata??? Nemmeno le primissime entrate in servizio, già "spente" o in via di spegnimento, risalenti agli anni '50 in UK, per esempio. Sono ancora lì, in attesa del tempo di decadimento.
Sorry: tecnologia in perdita per il genere umano. Un errore di cui prima o poi ci verrà presentato il conto.
Stiamo parlando del Giappone... ma avete idea di quante centrali nucleari ci sono in giro per il globo mal costruite, gestite da personale incompetente, edificate su faglie di terremoti, in zone di guerra, in repubbliche ex qualcosa dova l'instabilità politica e sociale è un concetto che non abbraccia appieno la realtà?
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c900 conv. Aero ep '91
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9-3 5p Aero '02 gpl BRC
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- desertstorm
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
Praticamente il Giappone è nella m***a??
- marcofinnista
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
Per ora il Giappone, a turno tutti gli altri...fino al prossimo big bang . Non so valutare da ignorante quanto effettivamente ci sia stato di aiuto il nucleare nella nostra storia ma certo e' che determinera' la nostra fine prima o poi 
ATTUALI: - 9.5og 2.0T Wagon stage4, 9.3OG cabrio 2002 Anniversary b20X stage3, AUDI TT8N 1.8T, AUDI A3 8P 1.6TDI, JAGUAR S-TYPE 3.0V6
EX: 9.3OG Stg4, C900EP cabrio 1991 - 900talladega stg4 - 900NG Aero Stg3 - 993SE 2.0T (Taliaferro stg1) - 9.5 2.0t '98 - 9.3 NG 2.2Tid '03 - 9000CSE2.0T'93 the best
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- jpm
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Re: Una domanda ai saabisti sostenitori del nucleare
Facciamo un po' di chiarezza.
Quando lo tsunami ha colpito la centrale i reattori erano già spenti per questioni di sicurezza, appena rivelato il terremoto in arrivo.
Anche se nessuno li avesse spenti sarebbe bastato il guasto alle pompe a farlo: tutti i reattori operanti nel mondo hanno un indice termico negativo.
Questo significa che se la temperatura si alza troppo, la reazione a catena si ferma.
Non è un sistema si sicurezza meccanico, attivo o passivo, è un fatto fisico: l'uranio 235 si fissiona soltanto con neutroni lenti.
Per spegnere un reattore basta premere un pulsante, non servono 10 o 20 anni.
Quello che non si può spegnere è il calore generato dagli elementi radioattivi rimasti all'interno, ma questo è una frazione minima di quello generata con la reazione a catena.
Il problema si pone soltanto se il nucleo non viene raffreddato, come è successo a Fukushima.
Quando l'acqua è troppo calda e viene a contatto con i metalli, forma idrogeno.
L'idrogeno riempie l'edificio e prima o poi esplode, come succederebbe se lasciaste aperto il gas in casa vostra.
Ma nessuno vi direbbe che dovevate montare il pannello fotovoltaico...
Nell'emergenza si è aperto il contenitore e si è raffreddato il tutto con l'acqua dell'oceano, non c'era altro da fare.
Questa però era acqua contaminata, non radioattiva.
Era acqua che conteneva prodotti di fissione radioattivi, c'è una bella differenza.
Per fortuna l'oceano è gigantesco e (questo non lo dice mai nessuno) nel suo insieme è molto più radioattivo di qualsiasi cosa possiate buttargli dentro.
Una volta diluito, è impossibile misurare di quanto è aumentata la sua radioattività.
Chiaramente, nei pressi della centrale la concentrazione nei giorni del disastro è stata proibitiva, ma niente che possa cambiare qualcosa a livello globale.
L'acqua che viene usata oggi serve solo a raffreddare qualcosa di caldo.
Non è radioattiva
Non ha bisogno di essere stoccata chissà dove.
Questi sono i fatti.
Ricordo a tutti che la centrale è stata prima colpita da un terremoto di grado 9 e poi da uno tsunami alto almeno 10 metri.
Ricordo che sono stati questi due eventi a uccidere 20.000 persone.
Non è stata la centrale, anche se a sentire i telegiornali sembrerebbe proprio così.
Quando lo tsunami ha colpito la centrale i reattori erano già spenti per questioni di sicurezza, appena rivelato il terremoto in arrivo.
Anche se nessuno li avesse spenti sarebbe bastato il guasto alle pompe a farlo: tutti i reattori operanti nel mondo hanno un indice termico negativo.
Questo significa che se la temperatura si alza troppo, la reazione a catena si ferma.
Non è un sistema si sicurezza meccanico, attivo o passivo, è un fatto fisico: l'uranio 235 si fissiona soltanto con neutroni lenti.
Per spegnere un reattore basta premere un pulsante, non servono 10 o 20 anni.
Quello che non si può spegnere è il calore generato dagli elementi radioattivi rimasti all'interno, ma questo è una frazione minima di quello generata con la reazione a catena.
Il problema si pone soltanto se il nucleo non viene raffreddato, come è successo a Fukushima.
Quando l'acqua è troppo calda e viene a contatto con i metalli, forma idrogeno.
L'idrogeno riempie l'edificio e prima o poi esplode, come succederebbe se lasciaste aperto il gas in casa vostra.
Ma nessuno vi direbbe che dovevate montare il pannello fotovoltaico...
Nell'emergenza si è aperto il contenitore e si è raffreddato il tutto con l'acqua dell'oceano, non c'era altro da fare.
Questa però era acqua contaminata, non radioattiva.
Era acqua che conteneva prodotti di fissione radioattivi, c'è una bella differenza.
Per fortuna l'oceano è gigantesco e (questo non lo dice mai nessuno) nel suo insieme è molto più radioattivo di qualsiasi cosa possiate buttargli dentro.
Una volta diluito, è impossibile misurare di quanto è aumentata la sua radioattività.
Chiaramente, nei pressi della centrale la concentrazione nei giorni del disastro è stata proibitiva, ma niente che possa cambiare qualcosa a livello globale.
L'acqua che viene usata oggi serve solo a raffreddare qualcosa di caldo.
Non è radioattiva
Non ha bisogno di essere stoccata chissà dove.
Questi sono i fatti.
Ricordo a tutti che la centrale è stata prima colpita da un terremoto di grado 9 e poi da uno tsunami alto almeno 10 metri.
Ricordo che sono stati questi due eventi a uccidere 20.000 persone.
Non è stata la centrale, anche se a sentire i telegiornali sembrerebbe proprio così.
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