Come sapete, a fine febbraio sono rimasto a piedi con la tally (davanti a casa, per fortuna).
Certo... non può essere davvero questa la causa della mia sparizione, e infatti non lo è.
Forse è meglio se faccio una ricostruzione a mo' di "chi l'ha visto"...
Ehm... il 26 febbraio mi si spegne l'auto e non si accende più.
La principale indiziata è la pompa della benzina, ma ha solo 48.000 km.
Visto che tirar giù il serbatoio non è un lavoro "leggero" faccio una serie di controlli elettrici, ma non si rivelano per niente decisivi.
Aspetto, controllo e aspetto, controllo ancora e aspetto ancora...
Finalmente mi decido e smonto il serbatoio, provo la pompa e mi rendo conto che non potrebbe spingere benzina oltre cinque o sei centimetri di tubo.
Ordino il necessario dal buon Manuel, che mi suggerisce di non fare l'ordine urgente per spendere meno (tanto ho aspettato tre settimane... posso aspettarne un'altra).
Sostituisco la pompa (e la linea di ritorno della benzina, che ho rotto per scarsa attenzione) e dopo un mese il motore parte a bomba
Ed ecco che cominciano i guai...
No, non la Tally... io.
Mal di testa, vertigini, stanchezza e svogliatezza.
Siamo agli inizi di aprile... ora dovete sapere che da una quindicina d'anni, al volgere dei primi caldi di primavera, soffro di una forma di astenia.
Vado dal dottore, ormai mi conosce bene, che mi prescrive la solita cura dopante a base di creatina, carnitina, vitamine ecc...
Niente.
Intanto, siamo a inizio maggio, non riesco più a lavorare e me ne sto un po' a consumare ferie a casa.
La mia strana risposta ai vostri auguri del 19... era una specie di grido di dolore "silenzioso", camuffato da cortesia... questo lo dico per farvi capire com'ero messo
Torno dal dottore, siamo a fine giugno.
Mi chiede se ho assunto sostanze...
Non so perché, ma mi viene in mente l'odissea (che non vi ho ancora raccontato) dello svuotamento del serbatoio.
Male, molto male.
Male perché il serbatoio era a metà... e nel svuotarlo senza attrezzi appositi (e complice una certa fretta, dato il tempo che era passato) mi sono ritrovato per ben due volte a lavorare, anche se all'aperto, in mezzo ad una pozzanghera di benzina.
Bravo... dice il dottore... e aggiunge: fumi ancora due pacchi al giorno?
Nonostante lo storcibudella che mi sento dentro... rispondo candidamente: certo!
Il dottore, altrettanto candidamente, mi spiega che i fumatori sono (più o meno) venti volte più sensibili alle intossicazioni da vapori di benzina...
...
Erano passati più di due mesi ormai.
Il suggerimento fu quello di accendere un cero... non per guarire, ma per il fatto di non esserci rimasto!
Anche la cura vitamino-ricostituente aveva fatto, ma forse sarebbe stato meglio centrare il bersaglio molto prima!
Ecco.
Ora sto bene, ma mi rimane in testa quel sentimento... un misto di terrore e vergogna.
Siete stati in molti a scrivermi.
Ad alcuni ho risposto molto dopo.
Davvero... non ero in grado di farlo.
Ad altri non ho nemmeno risposto... scusatemi
Nelle vostre parole ricorreva il senso della nostra amicizia, il "ma perché non ci hai detto niente?".
Purtroppo, in quei momenti, anche se mi faceva bene sentirvi vicini, sentivo il bisogno di persone vicine fisicamente.
Ero come un drogato che voleva essere incatenato per non cadere...
Forse non riuscirò mai a spiegare il mio "viaggio", come mi sentivo o cosa provavo.
Voglio che sappiate però, che siete tra le cose a cui mi sono aggrappato:
1) La mia famiglia.
2) La musica.
3) I Saabisti.
Quindi... grazie.
Grazie della vostra passione, della vostra attitudine a fare amicizia, dare consigli e donare conforto.
GRAZIE.
Per finire, visto che come al solito sono stato mieloso...




"Una Saab per sempre nel cuore" 10 Saab in famiglia dall'82 al 2017.








