silverarrow ha scritto:Non ci posso credere... ha davvero messo il sondaggio
Precisazioni
1-Per pulizia del disco basta una pastiglia rigata (non serve la colf)
Certo. Ma che io sappia pulirli "non è indispensabile", mentre avevo letto altrove che:
silverarrow ha scritto:3-I dischi in Ghisa possono essere usati solo se ventilati e con accorgimenti per la pulizia.
-----------------
silverarrow ha scritto:2-Nessuno ha detto "solo se ventilati" riferito ai freni in ghisa odierni.
Dici? Secondo me qualcuno l'ha detto!
silverarrow ha scritto:I dischi in ghisa sono stati abbandonati per la difficoltà di smaltire il calore e combattere il velo d'acqua.
Senza fori e ventilazione si surriscaldano e diventano pericolosi con la pioggia.
----------------
silverarrow ha scritto:3-L'acciaio è una ghisa con un pò di carbonio in meno (che determina la durezza e le caratteristiche di entrambi). Niente di extraterrestre
C <1,8% = acciaio
C >2,0% = ghisa
Esatto, ma con questo dove vuoi arrivare? Che dovremmo chiamarli entrambi con lo stesso nome?
-----------------
silverarrow ha scritto:4-Nel caso non fosse ancora chiaro, la Ghisa per la sua natura chimica non "arrugginisce" in una notte umida. Ha tempi di ossidazione troppo lenti. Non l'ho inventata io la chimica.
Sono d'accordo con te, infatti al posto di parlare di "una notte umida" ho scritto
"quello strato di ruggine che si forma sui dischi quando la macchina è ferma da molto tempo". E' diverso, no?
--------------
silverarrow ha scritto:Tornando alla Ghisa, quella dei freni odierni non è certo quella da fonderia dei primi freni di cui parlavo io nell'altro post. Vengono sicuramente aggiunti elementi ed effettuati trattamenti a seconda delle caratteristiche ricercate, tant'è che sulla base di ciò ne attribuivo un uso sportivo e non everyday.
Se per caso legge qualche ESPERTO (mi raccomando), è in grado di dare indicazioni sulla composizione chimica di eventuali freni in ghisa?
E quindi? Non è più ghisa? Diventa acciaio?
