Vorrei raccontarvi una piccola vicenda che mi è successa e chiedere un vostro parere.
Orbene, ad Aprile dell'anno scorso, la vecchia lavatrice che ho in garage (+ di 25anni di servizio) si rompe. Quando i miei vanno ad acquistare quella nuova, ricevono indicazioni riguardo una promozione: sostanzialmente comprando una lavatrice Samsung da 699€ e pagandola a rate, veniva dato in regalo un Samsung Galaxy Tab2.
Le rate non ci hanno mai fatto impazzire (soprattutto per una lavatrice), però approfittando del tasso zero abbiamo accettato (praticamente il costo aggiuntivo erano una quindicina di euro di spese varie).
Spediamo la documentazione d'acquisto della lavatrice all'indirizzo mail predisposto per avere il tablet in regalo.
Tuttavia, non riceviamo conferma di ricezione, o cose del genere. Nessuno si fa sentire per mesi.
Nel regolamento era indicato che loro avevano 6 mesi per adempiere.. tuttavia, verso settembre, mio padre chiama Samsung per sapere quantomeno se avevano ricevuto la documentazione relativa alla promozione.
Tac, nessuno ha ricevuto niente.
Vabbè, rimanda il tutto: i successivi due mesi sono stati un calvario di telefonate, rimbalzi, scuse, affermazioni contraddittorie, etc etc.
Io avrei lasciato perdere tutto (non voglio diventar matto per un tablet), ma mio padre, essendo in pensione, avendo tempo da perdere e avendone fatto una questione di principio, fa della questione la missione della vita, e quotidianamente chiama il numero indicato.
Vi giuro che un giorno dicevano che l'ordine era approvato, il giorno dopo che la pratica doveva essere autorizzata, il giorno successivo che il corriere avrebbe chiamato per accordarsi per la consegna, quello dopo ancora che non trovavano più la nostra documentazione. Talvolta con operatori/operatrici cordiali, talora con veri e propri cafoni che se li avessi avuti davanti gli avrei dato un pugno sul muso.
Verso fine Ottobre chiamo io in Samsung e avviso che sto per segnalare la questione all'associazione dei consumatori e che avrei messo di mezzo il mio legale (era più un avvertimento che una reale intenzione, figuratevi se sto li a scomodare un avvocato per un tablet), in quanto il tempo che loro avevano a disposizione per adempiere alla loro prestazione era scaduto.
In fondo, il tablet non è che te lo regalano, alla fine in qualche maniera lo paghi (la stessa lavatrice veniva 100€ meno da un'altra parte, ma considerando che il tablet ne valeva 300, ci stava), e non mi andava giù questo comportamento pressapochista, confusionario e molto scorretto, da parte di una grande multinazionale come Samsung.
CVD, due settimane dopo arriva il corriere con un fiammante Galaxy Tab 3 da7pollici e 3g, in luogo del 2 che avrebbero dovuto darmi.
Credo che il bene fosse differente rispetto a quanto indicato per il semplice fatto che ormai il 2 aveva un valore commerciale molto più basso, rispetto a quando avrebbero dovuto darmelo.
Fin qui tutto normale direte voi.. eh no, perchè ieri sera mi citofona il corriere con un pacco da consegnarmi.
Tutto scotchato, non c'è indicazione del prodotto, se non il mittende: Samsung Italia.
Firmo, salgo, apro.. c***o, c'è dentro un altro tablet, stavolta un Galaxy Tab3 10.1 pollici wi-fi.
Ora, questa situazione è classificabile come indebito oggettivo (racconto mooolto sommariamente): il debitore ha compiuto una prestazione che non doveva compiere.
Può pretendere la restituzione del bene, ma se si dimostra la sua conoscenza o conoscibilità del fatto che la prestazione non fosse dovuta, scatta il meccanismo della convalida tacita (ergo, me lo tengo legalmente).
Credo non sia difficile andare a dimostrarlo, perchè da qualche parte ce lo devono avere segnato che io il tablet l'ho già ricevuto.
Non si può nemmeno prefigurare la mala fede del firmatario (papà), perchè gli indirizzi e tutto corrispondevano, ma soprattutto non vi era indicato cosa ci fosse all'interno e dallo scatolone imballato non si capiva. Tant'è che mio padre pensava fosse materiale pubblicitario. Inooltre, ho chiamato un call center Samsung, ma la risposta sul da farsi è stata evanescente (meglio che non riporto).
Sinceramente non ho bisogno di un altro tablet, ma mi girano le palle ridarglielo indietro, perchè so benissimo che finisce come reso e scomparirà nelle tasche di qualcun altro, ancor meno legittimato del sottoscritto.
Penso che, avendo inviato loro i documenti più e più volte, si siano aperte due procedure parallele, motivo per il quale estintasi una, l'altra sia rimasta aperta e portata avanti.
Indi per cui, alla luce di quanto sopra: errore loro e me lo tengo, oppure chiamo ancora e cerco risposte più precise, ridandoglielo indietro?




